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Unicredit

Utili in frenata Tiene l'attività commerciale

Unicredit archivia il primo trimestre con un utile di 447 milioni di euro, dimezzato (-57,9%) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e si prepara, entro fine giugno, a far ricorso agli aiuti di Stato in Austria e, dopo l'estate, a dare il via all'emissione dei Tremonti-bond.

Gli aiuti statali, per massimi 4 miliardi di euro, saranno suddivisi più o meno a metà fra i due Paesi e serviranno al gruppo a rafforzarsi e a portare l'indice di solidità patrimoniale Core Tier 1 al 7,1% (dal 6,38% attuale), sui livelli indicati come obiettivo lo scorso autunno, al momento della ricapitalizzazione da 3 miliardi di euro. Prematuro comunque parlare di un ritorno al dividendo in contanti. «La politica dei dividendi la deciderà il Cda. Vedremo a fine anno quale sarà la base di capitale, anche alla luce di tutte le iniziative che stiamo conducendo», ha detto l'ad Alessandro Profumo presentando la trimestrale. I risultati si sono rivelati in linea con le stime degli analisti in quello che poteva essere il trimestre più difficile per il gruppo di Piazza Cordusio. Tant'è che, dopo la diffusione dei dati, Unicredit in Borsa ha segnato un rialzo del 2%. Poi il titolo ha ripiegato col resto delle banche in una giornata no per tutto il settore in Europa (-7,66% a 1,94 euro in chiusura). Dalla trimestrale è emersa una tenuta dall'attività di banca commerciale e una ripresa della divisione markets & investment banking rispetto all'ultima parte del 2008, che aveva sofferto per la bufera sui mercati. Il risultato di gestione è così salito, dal primo trimestre 2008, del 18,2% a 2.740 milioni.

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14/05/2009










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