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Missione Il sottosegretario Urso con le imprese in Australia e Nuova Zelanda

Oceania, nuova porta del made in Italy

È l'Oceania la nuova terra promessa per l'internazionalizzazione del made in Italy.

Con questi obiettivi il sottosegretario allo Sviluppo Economico Adolfo Urso, accompagnato dal presidente della Simest, Giancarlo Lanna e dal direttore generale dell'Ice, Massimo Mamberti guiderà a partire da lunedì una delegazione di 50 imprese italiane in Nuova Zelanda e Australia. In particolare dalla prima tappa ad Auckland Urso darà il via al primo forum economico bilaterale. La rappresentanza di aziende italiane in missione è attiva nel settore argenteria-oro, enologia, beni strumentali e meccanica, agroalimentare, trasporti, nautica ed energia. Nella capitale Wellington il sottosegretario incontrerà il Ministro per il Commercio Estero, Tim Groser, quello per l'Energia, Gerry Brownlee e quello dei trasporti e comunicazione, Steven Jovce. Martedì Urso si trasferirà prima a Melbourne e quindi a Sidney dove aprirà i lavori del primo workshop tra Italia e Australia e incontrerà il Ministro dell'Industria Kim Carr. «Sia la Nuova Zelanda che l'Austrialia - ha spiegato Urso - sono due paesi che da 15 anni crescono al ritmo del 4-5% l'anno. La missione aprirà nuove strade per l'internazionalizzazione delle nostre pmi». Fil.Cal.

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25/04/2009










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