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Taglio Bce, tassi ai minimi

La Banca centrale europea torna a ridurre i tassi di interesse, spingendosi a livelli mai visti prima mentre il deterioramento dell'economia nell'area euro non sembra arrestarsi. Un nuovo taglio da mezzo punto percentuale, secondo quanto deciso dal Consiglio direttivo riunito oggi a Francoforte, con cui il principale riferimento sul costo del danaro nell'Unione monetaria scende all'1,5 per cento, nuovo minimo nei 10 anni di storia della Bce.

Ridotti di mezzo punto anche il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali, al 2,5 per cento, e quello sui depositi tenuti dalle banche commerciali presso la stessa Bce, allo 0,5 per cento. Una mossa in linea con le attese di mercati e analisti.

La Banca centrale europea rileva un "grave rallentamento" dell'attività economica, sia a livello globale sia nell'area euro, che ha trovato conferme nei dati delle indagini preliminari dei primi mesi del 2009. Tanto che i tecnici della Bce hanno effettuato una revisione al ribasso molto marcata sulle loro previsioni per l'economia dell'Unione monetaria: per quest'anno si attendono una recessione del Pil che si attesterà tra il 3,2 per cento e il 2,2 per cento.

Per il 2010 prevedono un andamento del Pil tra il meno 0,7 per cento e il più 0,7 per cento. Previsioni riferite dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, durante la conferenza stampa a seguito del consiglio direttivo. Nettamente riviste al ribasso anche le stime sull'inflazione.
 

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