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La Sator di Matteo Arpe salva la Banca Profilo

L'aumento di capitale, che verrà realizzato a un prezzo di 20 centesimi per azione consentirò a Sator di arrivare al 51% del capitale del gruppo e di diventare azionista di controllo. Arpe insomma ritorna in forze nel settore del credito italiano dopo lo scontro con l'allora presidente di Capitalia, Cesare Geronzi, innescaro da una diversità di vedute sull'alleanza da perseguire per l'istituto romano.
Nello stesso giorno un cui Banca Profilo ha messo a segno grazie a Sator un balzo in Borsa del 31% un'altra banca, Unicredit, ha invece vissuto una seduta disastrosa a Piazza Affari precipitando sotto la soglia shock di un euro ad azione (-6,39% a 0,98 euro), ai minimi dal 13 gennaio del 1997. Uno scivolone che rovina la giornata in cui, grazie alla sottoscrizione di quasi 3 miliardi di obbligazioni «cashes», Piazza Cordusio ha chiuso le operazioni di rafforzamento patrimoniale da 6,6 miliardi. Un valore pari alla metà della sua risicata capitalizzazione a Piazza Affari (13,1 miliardi). Piazza Affari nonostante le rassicurazioni sulla situazione in Est Europa giunte dal gruppo, continua a non dare tregua a Unicredit.

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