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Crisi, il turismo punta su internet

Gli operatori turistici, le agenzie di viaggio e le catene alberghiere si sono dati appuntamento a Milano alla rassegna della Borsa internazionale del turismo per fare il punto sull’impatto della crisi economica. Secondo l’istituto nazionale di ricerche turistiche il 2008 ha chiuso in passivo (-927 milioni di euro rispetto al 2007) e con un calo delle prenotazioni a gennaio attorno al 15%.

Flessibilità, maxisconti ma soprattutto uso di Internet per raggiungere in modo diretto l’utente sono gli strumenti sui quali gli operatori del settore puntano per recuperare quote di mercato. Internet si conferma come lo sportello più efficace; un terzo dei viaggi viene acquistato on line. Alla Bit, la Eden Viaggi ha lanciato una partnership alle dodicimila agenzie di viaggi per la vendita diretta sul web. Al cliente basta collegarsi sul portale, selezionare un’agenzia di viaggi tra quelle indicate, e acquistare un pacchetto direttamente e in modo rapido.

«Questa sinergia consente di ottimizzare l’uso del web» ha spiegato il presidente di Eden Viaggi Nardo Filippetti. C’è chi invece punta sulle super offerte. Expedia propone ribassi fino al 40% sulle prenotazioni anticipate e gratis per i ragazzi sotto i 12 anni. Una strategia che secondo quanto dicono a Expedia, sta ricevendo un’ottima accoglienza dai clienti. Ma il problema per l’Italia è anche quello che ruota attorno al turismo. Secondo il presidente della Federturismo e numero uno di Alpitour World, Daniel John Winteler, «il turismo va integrato con altri settori produttivi del Paese e va di pari passo con lo sviluppo delle infrastrutture».

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