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Riforma dei contratti, arriva anche l'Abi

L'obiettivo prioritario era quello infatti di non inimicarsi troppo il sindacato guidato da Epifani in previsione di una possibile richiesta di piani di ristrutturazione nel credito per la crisi economica. La Cgil è, infatti, fortemente rappresentata tra il personale delle banche e uno strappo è stato giudicato inizialmnente un gesto di rottura del quale la Cgil avrebbe tenuto memoria nelle eventuali trattative sulla revisione dei piani industriali già sottoscritti da molti istituti con l'avallo di tutte le sigle. Un atteggiamento non gradito in sede governativa. A smuovere l'associazione delle banche italiane sarebbe stata, però, la trattativa sotterranea con il Tesoro che avrebbe assicurato il suo appoggio in sede europea a favore della modifica dei parametri, giudicati troppo restrittivi e onerosi dei Tremonti bond, i titoli appositamente emessi dall'Economia per ricapitalizzare gli istituti. Nei giorni scorsi è arrivato il quasi sì di Bruxelles alla revisione. E l'Abi ha scelto di scaricare la Cgil.
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