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Il fondo di Abu Dhabi prenota una quota di Unicredit

Non ci sono conferme ufficiali ma solo da parte di fonti finanziarie che hanno quantificato l'impegno degli investitori degli Emirati Arabi in circa 56,5 milioni dei 440 milioni di strumenti convertibili predispositi per rafforzare gli indici patrimoniali di UniCredit. Il fondo Aabar investment era già comparso al fianco dell'istituto di Piazza Cordusio per l'acquisto del 3,3% del gruppo autostradale Atlantia. La restante parte dell'operazione (che corrisponde alla tranche che la Fondazione Cariverona si era impegnata a coprire prima dell'inatteso dietrofront) sarà quindi garantita dalla Central Bank of Lybia (250 milioni) e dalle Fondazioni CrT e Cassa di Risparmio di Modena (66,75 milioni a testa). La decisione è stata ben accolta dai vertici di Unicredit. «Siamo molto soddisfatti» ha spiegato il presidente del gruppo di piazza Cordusio, Dieter Rampl che ha aggiunto che Unicredit ha rapporti «da molto tempo» con il fondo sovrano.
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