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Alitalia, dai soci il sì ad Air France

Ieri a Milano i soci hanno detto sì alla creazione dei nuovi titoli azionari che verranno offerte in sottoscrizione al partner industriale Air France-Klm, in conformità con gli accordi stipulati. Un secondo semaforo verde è stato espresso anche per l'ingresso dei tre rappresentanti di Air France-Klm nel consiglio Alitalia che sarà efficace al momento dell'esecuzione degli accordi, con la sottoscrizione delle azioni B da parte della compagnia franco-olandese. Gli amministratori designati da Air France-KLM sono Jean-Cyril Spinetta, Peter Hartman e Bruno Matheu. Infine con la conferma, deliberata dall'assemblea, di alcune nomine, il consiglio Alitalia risulta composto dal presidente Roberto Colaninno; il vice presidente, Salvatore Mancuso; e l'a.d. Rocco Sabelli. In consiglio per conto dei soci italiani figurano poi: Francesco Caltagirone Bellavista, Cosimo Carbonelli D'Angelo, Achille D'Avanzo, Corrado Fratini, Fausto Marchionni, Francesco Paolo Mattioli, Gaetano Miccichè, Ernesto Monti, Antonio Orsero, Massimo Angelo Riva, Carlo Toto, Maurizio Traglio e Marco Tronchetti Provera.
Ieri a Milano ci è tenuto anche l'incontro con il mondo istituzionale e imprenditoriale lombardo per la nuova Alitalia. I rappresentanti degli imprenditori hanno detto di trovare incoraggianti i piani per lo scalo di Malpensa, promesso «hub del business» nostrano. Hanno espresso però grande preoccupazione sulla scelta di ridimensionare Linate ad aeroporto per i voli navetta su Roma. Anche più duro il giudizio del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, convinto che l'Unione europea fermerà piani del genere su Linate, come già dieci anni fa.
Dal canto loro, il presidente Colaninno e l'a.d Sabelli hanno ribadito, secondo le indiscrezioni, di ritenere che fino a quando Linate sarà il principale concorrente di Malpensa, quest'ultima non potrà realmente decollare.
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