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Gas, la Russia riapre i rubinetti


Per quell'ora Gazprom si è impegnata a ripristinare le forniture di metano verso l'Ue attraverso l'Ucraina.Se così sarà, il gas russo tornerà a scorrere in tutta Europa e raggiungerà l'Italia in due-tre giorni, come ha assicurato il ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola. L'annuncio della riapertura dei rubinetti è stato dato a Bruxelles dai vertici di Gazprom e dal vicepremier russo, Igor Sechin, dopo che tutte le parti interessate - dunque anche le autorità ucraine, Naftogaz Ukraini, la Commissione Ue e la presidenza ceca dell'Ue - hanno firmato la versione definitiva dell'accordo sulla missione Ue di monitoraggio in territorio russo e ucraino.
Missione composta da 18 osservatori Ue (tra cui anche un esperto dell'Eni e uno di Edison) e integrata con tecnici di Gazprom e di Naftogaz.


«Se non ci saranno ulteriori ostacoli - ha spiegato il vicepresidente del colosso energetico russo, Aleksandr Medvedev - cominceremo a pompare il primo metro cubo di gas a partire da domani mattina (oggi ndr), alle ore 10 di Mosca». E di ostacoli, salvo clamorose sorprese, non dovrebbero essercene più. Anche se - ha sottolineato Medvedev - i tempi per l'arrivo del gas russo in Europa a questo punto «dipendono soprattutto dallo stato e dalle condizioni delle tubature dei gasdotti ucraini», visto che potrebbero esserci dei «problemi seri» dovuti al grande freddo, che potrebbe aver danneggiato una parte dei tubi rimasti vuoti per parecchi giorni.

Comunque, se tutto filerà liscio, dall'apertura dei rubinetti ci vorranno circa dieci ore perché si raggiunga la pressione per cominciare a pompare il gas verso l'Ucraina. Poi - spiegano i tecnici di Gazprom e di Naftogaz - il transito del metano attraverso l'Ucraina avverrà in un arco di tempo compreso tra le 10 e le 36 ore. Questo vuol dire che al massimo in 48 ore il gas dovrebbe entrare nei Paesi dell'Ue confinanti con l'Ucraina (Polonia, Slovacchia, Romania e Ungheria), e in massimo 72 ore raggiungere tutti gli altri Paesi europei che si riforniscono di gas russo.
Ma Gazprom mette le mani avanti e avverte: se si dovessero verificare ancora fenomeni di sottrazione di volumi di metano durante il transito in Ucraina, siamo pronti a interrompere nuovamente le forniture.

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