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Per le assunzioni nella Cai, la società che ha rilevato la polpa di Alitalia, «ci siamo quasi, ma non ancora » ha spiegato ieri il presidente della cordata di imprenditori, Roberto Colaninno, al termine del cda che ha ratificato l'offerta da 1,052 miliardi di euro per prendere asset e slot della compagnia di bandiera.
E se il suo auspicio è stato per un decollo il più rapido possibile in realtà questo avverrà solo «quando saranno soddisfatte le due condizioni sospensive, cioè il via libera dell'Antitrust e del monitor trustee europeo» e comunque «l'aumento di capitale è sganciato dalle due condizioni» ha aggiunto il presidente della Cai.
E sull'ipotesi di uno slittamento dei tempi dopo il primo dicembre per i primi voli Colaninno ha messo le mani avanti: «I tempi che ci siamo posti per il decollo sono così compressi che di più non riusciamo a fare». Meglio concentrarsi sulla scelta del partner straniero. Il criterio seguito dalla Cai è quello finalizzato ad avere «un'infrastruttura aeroportuale che permetterà di soddisfare la domanda dell'Italia del Nord e della Pianura Padana. Malpensa sarà punto di riferimento importante per i voli nazionali, internazionali e intercontinentali.
Su Fiumicino si concentrerà il traffico per il Mediterraneo, anche qui con voli nazionali, internazionali e intercontinentali». Nel pomeriggio il cda della Cai aveva ratificato l'esito positivo della trattativa con il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi. L'intesa «consentirà a Cai - si legge in una nota - di procedere il più rapidamente possibile allo start up operativo della nuova Alitalia».
Il cda ha conferito le deleghe al presidente e all'a.d. per dare esecuzione all'aumento di capitale fino a 1,1 miliardi. Spazio anche al nuovo componente, Cosimo Carbonelli D'Angelo, in sostituzione del dimissionario, Massiliano Boschini. Continuano intanto le proteste del «fronte del no». Le sigle aderenti hanno annunciato ricorsi contro l'accordo-quadro siglato a Palazzo Chigi nel settembre scorso sia contro gli accordi al ministero del Lavoro per la cassa integrazione.
Filippo Caleri
26/11/2008