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il rapporto dell'ocse

Italia in recessione fino al 2009
Ed è allarme disoccupazione

L'Italia e' in piena recessione e la ripresa arriverà solo nel 2010, dopo un 2009 in profondo rosso. A certificarlo è l'Ocse che nel suo ultimo Outlook economico presentato oggi a Parigi taglia drasticamente le stime del Pil prevedendo a fine anno una frenata dello 0,4% che nel 2009 arrivera' al -1%.

Saldi "La recessione in Italia - si legge nel rapporto - iniziata nei primi mesi dell'anno si ampliera' nel 2009, come in molti altri paesi Ocse". L'Ocse osserva che "le forze recessive che hanno colpito l'intera sono arrivate in una cattivo momento in Italia dove gia' si soffriva di un lungo periodo di rallentamento economico" e la crisi finanziaria "ha colpito l'economia indebolita da anni di bassa produttivita', bassa competitivita' e alto debito pubblico".

La creazione di posti di lavoro e il calo della disoccupazione secondo gli esperti di Parigi "sono stati solo dei bagliori". La ripresa arrivera' solo nel 2010 per cui l'Ocse prevede un Pil di nuovo in crescita dello 0,8%. "Una ripresa di fiducia alla fine del 2009 - scrive l'Ocse - dovrebbe permettere alla crescita di accelerare in maniera significativa nel 2010".

La recessione mondiale in atto e' "la peggiore mai attraversata dagli anni Ottanta" e portera' nei prossimi due anni a 8 milioni di disoccupati nell'area Ocse.
E' uno scenario a tinte molto fosche quello delineato dall'ultimo Outlook economico dell'Ocse presentato oggi a Parigi e che riduce drasticamente le stime di crescita per tutti i paesi.


Quest'anno l'Ocse registrera' una crescita del Pil dell'1,4% contro l'1,7% dell'Outlook di giugno, mentre la frenata vera ci sara' nel 2009 con un pil in calo dello 0,4% che si riprendera' solo a partire dalla seconda meta' del 2010 dove chiudera' in risalita al +1,5%.


In Usa nel 2009 la recessione sara' dello 0,9% (era prevista a giugno una crescita dell'1,2%) con una ripresa "languida" dell'1,6% nel 2010. A picco anche le economie dell'euro area che registreranno una frenata dello 0,6% nel prossimo anno e scendera in negativo anche il Giappone dove il Pil calera' dello 0,1%. Per il 2010 - scrive l'Ocse "rimangono ampi rischi anche se questi sono piu' distribuiti con la possibilita' diuna ripresa piu' rapida". L'Ocse invita i governi a "valutare caso per caso i pacchetti di stimoli soprattutto in quei paesi dove esiste margine di manovra".


"E' vitale che ogni azione discrezionale sia rapida e temporanea e definita in modo da assicurare la massima efficienza".
 

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25/11/2008










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