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Ok del governo all'offerta Cai<br/>"Prezzo non inferiore a 1,05 miliardi"

Ok del governo all'offerta Cai<br/>"Prezzo non inferiore a 1,05 miliardi"

Alitalia

Claudio Scajola che ha autorizzato il commissario straordinario della compagnia, Augusto Fantozzi, ad accettare l'offerta. Il prezzo che Cai dovrà mettere sul piatto non potrà essere inferiore a 1.052 miliardi di euro, rispetto all'offerta originaria di 1000 miliardi presentata dalla Compagnia Aerea Italiana.


A questo punto, l'operazione potrà essere perfezionata entro il primo dicembre. Il 'dossier' Alitalia ha vissuto una due giorni serrata.


L'autorizzazione alla vendita è stata firmata questo pomeriggio al termine di un procedimento complesso che ha visto coinvolti, oltre a Fantozzi e alla Cai, anche l'advisor Banca Leonardo e il Comitato di sorveglianza sulla procedura presieduto da Andrea Monorchio. Scajola ha ricevuto ieri la perizia di Banca Leonardo, con la valutazione dei prezzi di mercato degli asset pari a 1.051 milioni. Sempre nella serata di ieri si è riunito il Comitato di sorveglianza che ha avviato l'esame del Programma di amministrazione straordinaria presentato da Fantozzi, dell'offerta Cai e della perizia di Banca Leonardo.


Intanto, Fantozzi e Sabelli, dopo aver lavorato fino a tarda notte presso lo studio romano dello stesso Fantozzi, si sono rivisti questa mattina. La trattativa si è conclusa con la presentazione di una nuova offerta da parte di Cai. «Tutto è andato molto bene», ha detto il commissario straordinario di Alitalia al termine dell'incontro con Sabelli e poco prima di recarsi al ministero di Via Veneto.
 

Poi è arrivato il primo via libera, annunciato da Fantozzi, del comitato di sorveglianza, che nel primo pomeriggio ha fornito la propria valutazione al Scajola, dopo aver ricevuto da Cai alcune variazioni migliorative dell'offerta. «La prima e più significativa variazione - si legge nel parere del Comitato di sorveglianza al ministro - riguarda il corrispettivo che Cai si impegna a corrispondere a fronte della cessione di alcuni asset del Gruppo Alitalia e che viene elevato da euro 1.000 milioni ad euro 1.052 milioni.


»Questo corrispettivo si pone a fronte di un prezzo individuato dal perito esperto indipendente Banca Leonardo, fissato in euro 1.051 milioni. L'advisor finanziario del Commissario straordinario Rothschild spa - prosegue il parere del Comitato di sorveglianza - impiegando una metodologia di valutazione sostanzialmente analoga a quella impiegata da Banca Leonardo, aveva individuato un prezzo di euro 931 milioni«.


Ulteriori dettagli sull'offerta dovrebbero arrivare dal commissario Fantozzi che, già per oggi, aveva annunciato una conferenza stampa e che, con ogni probabilità dovrebbe tenersi domani. Uno dei nodi più delicati della trattativa sarebbe stata la definizione della quota cash che Cai dovrà versare per l'acquisto degli asset della compagnia. Fantozzi, secondo rumors circolati in questi giorni, avrebbe chiesto alla Compagnia Aerea Italiana di aumentare, rispetto a 275 milioni previsti, la quantità di cassa. La cifra di cui si parla è compresa tra i 300 e i 400 milioni

Per chiudere l'operazione, ci sono ancora altri passaggi da compiere. Sul versante sindacale, in particolare, devono concludersi le procedure di cassa integrazione affinchè il commissario Fantozzi possa inviare le lettere di messa in cigs a tutti i dipendenti della compagnia e, conseguentemente, la Cai possa procedere all'assunzione del personale della Nuova Alitalia. Venerdì prossimo è in calendario un incontro al ministero del Lavoro. Il termine ultimo per chiudere la procedura è il 24 novembre prossimo.


Sempre venerdì prossimo, Fantozzi e Sabelli sono stati convocati dall'Enac per affrontare i problemi relativi alla fase di transizione. E poi c'è sempre il fronte del nuovo partner internazionale.
Secondo fonti vicine al dossier, un accordo dovrebbe essere raggiunto tra dicembre e gennaio. La questione Alitalia è stata affrontata dal board di Air France-Klm che si è riunito oggi. Nel corso della riunione, presieduta dal presidente e direttore generale, Jean-Cyril Spinetta, «è stato esaminato il dossier in modo approfondito e lo stato delle discussioni con Cai». Al momento, il gruppo franco-olandese, «si trova in una situazione attendista».
L'interesse è rimane grande anche a fronte del fatto che la Ue ha deciso che il prestito ponte da 300 milioni dovrà rimanere in carico alla vecchia Alitalia.


A manifestare soddisfazione per la tappa segnata oggi, sono stati, in primis, i vertici di Cai e il ministro Scajola. Fantozzi «può ora procedere alla cessione materiale degli asset entro il primo dicembre», annuncia il titolare del dicastero di Via Veneto. E «la Cai- aggiunge- potrà procedere alla scelta del partner straniero, che rafforzerà la presenza della nuova Alitalia sui mercati mondiali». Con l'autorizzazione alla vendita, sottolinea il ministro, «si completa il processo autorizzativo per la costituzione della nuova Alitalia, compagnia nazionale privata di bandiera che, in totale discontinuità con la vecchia Alitalia, continuerà a rappresentare il Paese e il Made in Italy nel mondo».

E grande la soddisfazione in casa Cai, espressa, a nome di tutti gli azionisti della società, dal presidente Roberto Colaninno. Dopo l'accordo sindacale e il giudizio positivo dell'Europa, il presidente di Cai «ritiene che questa intesa sia la conferma del grande lavoro di squadra realizzato in questi mesi con i vertici di Intesa San Paolo, con l'amministratore delegato di Cai e con gli uomini di Immsi».


E ora Colaninno «guarda con fiducia alla partenza della nuova compagnia, senza sottovalutare i problemi aperti che attendono ancora una soluzione».


«Siamo soddisfatti e fiduciosi. Quella di oggi è un'altra tessera importante del mosaico che stiamo costruendo; una premessa indispensabile per poter finalmente avviare l'attività e la gestione dell'azienda», dichiara Sabelli. «Stiamo lavorando - prosegue - per portare a termine questa operazione complessa e delicata e il grande interesse che abbiamo riscontrato in tutti i potenziali partner stranieri significa che siamo sulla strada giusta. Ma la nuova compagnia aerea che nascerà, mettendo insieme Alitalia e Air One sarà un'azienda italiana che dovrà dimostrare ovunque una rinnovata capacità di competere».
 

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