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I timori della crisi internazionale mettono di nuovo le ...

I timori della crisi internazionale mettono di nuovo le Borse sull'ottovolante. E il primo giorno di contrattazione, dopo il weekend del G20 a Washington, si chiude con gli indici in ordine sparso, mentre nella lista dei Paesi in recessione si è aggiunto anche il Giappone.

E se al termine delle contrattazioni in Europa ha regnato il segno meno davanti a tutti i listini (Dj Stoxx 600 -2,55%) in Asia e Oltreoceano è andata in modo diverso. Il Vecchio Continente ha complessivamente mandato in fumo quasi 125 miliardi di capitalizzazione con Milano che ha perso il 3,6%, Londra e Parigi entrambe il 3,3% e Francoforte il 3,2 per cento.
D'altro canto Tokyo, dopo essere precipitata del 3% in scia alla pubblicazione del dato sul Pil di luglio-settembre (-0,4%), ha recuperato terreno grazie al rafforzamento del dollaro sullo yen. A farne le spese sono stati anche ieri i titoli del comparto bancario, mentre un colosso del settore come Citigroup ha annunciato un maxi-taglio per 50 mila dipendenti per ridurre i costi del 20% e JpMorgan potrebbe seguirla a breve, come indicato da alcune indiscrezioni. In Italia perdite consistenti anche per UniCredit (-7,2%) e Intesa SanPaolo (-8,19%).

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18/11/2008










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