A fare chiarezza sulle intenzioni del vettore britannico è stato ieri l'ad Willie Walsh che secondo, quanto riportato dal Financial Times, avrebbe proposto un'alleanza commerciale alla nuova compagnia italiana. «Crediamo di aver fatto una proposta molto credibile e potenzialmente attraente per la nuova compagnia» ha dichiarato Walsh.
Se i pretendenti non mancano a mancare all'appello è ancora la compagnia che sorgerà dalle ceneri della vecchia Alitalia. Le posizioni sindacali restano ancora distanti. Di passi avanti si parlerà la prossima settimana quando dovrebbe arrivare una convocazione del ministero del Welfare alle nove sigle sindacali per definire le procedure sulla cassa integrazione e la mobilità per i dipendenti della compagnia. Questo almeno l'orientamento emerso dalla riunione di ieri con i rappresentanti dei lavoratori del commissario straordinario, Augusto Fantozzi. Che ha ricevuto il decreto di ammissione alla Cigs (Cassa integrazione) e nei prossimi giorni la procedura dovrà essere definita in sede ministeriale.
Per quanto riguarda l'offerta Cai, prima di esprimere un parere di congruità sull'offerta il commissario aspetta le perizie degli advisor Banca Leonardo e Rothschild che dovrebbero arrivare nelle prossime ore. Intanto sono partite le prime forme di mobilitazione da parte dei sindacati autonomi. Anpac e Up hanno iniziato da ieri l'applicazione letterale di quanto previsto dal manuale operativo. Con il risultato di rallentare la partenza dei voli e far accumulare ritardi ai viaggiatori. Le cinque sigle del «fronte del no» lunedì torneranno a riunirsi in assemblea e hanno annunciato l'adesione allo sciopero di 24 ore del 25 novembre della Cub trasporti.
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08/11/2008