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Decreto Il dl per il salvataggio da ieri è legge. Il commissario potrà cedere asset a trattativa privata Confermato l'aumento della tassa di imbarco a tre euro. Salva manager solo per Fantozzi

Alitalia a terra senza ok dei sindacati

Filippo Caleri
f.caleri@iltempo.it
Il decreto che consentirà ad Alitalia di riprendere il volo è stato trasformato, a soli tre giorni dalla sua scadenza, in legge. Ieri ha, infatti, avuto il definitivo via libera dal Senato che ha accolto le modifiche apportate da Montecitorio, compresa la cancellazione della norma salva-manager.

La stessa che, pensata per limitare le rivalse legali nei confronti del commissario Fantozzi, rischiava con un emendamento, poi cancellato, di trasformarsi in un'amnistia mascherata per i manager delle aziende in crisi.
Il testo spiana la strada all'ingresso della cordata Cai nel rilevare la cosiddetta good company. Con i poteri confermati il commissario straordinario può decidere immediatamente la «cessione di complessi aziendali» e «individuare l'acquirente a trattativa privata» tra candidati che garantiscano, tra l'altro, la continuità del servizio e la rapidità dell'intervento. La nuova compagnia sarà esclusa «dalla necessità di un'autorizzazione» Antitrust. Con una deroga su eventuali monopoli come quelle sulla rotta Linate-Fimicino su cui Catricalà potrà intervenire solo dopo il 30 giugno 2009.
Il testo porta a 48 mesi il periodo massimo di cassa integrazione e introduce tutele per i precari. Chi rileva gli asset può assumerli a tempo determinato pur avendo del personale in cassa integrazione.
Previsti, poi, indennizzi per i piccoli azionisti e gli obbligazionisti mentre è introdotta, in modo specifico per Alitalia, l'esclusione della «responsabilità amministrativa-contabile» personale per «atti e provvedimenti che siano stati posti in essere dal 18 luglio 2007» da amministratori, collegio dei sindaci e dirigenti preposti al bilancio. Infine aumenta la tassa di imbarco a tre euro. Servirà a incrementare il Fondo speciale per i dipendenti Alitalia. Ieri intanto la Cai ha ribadito che l'offerta per Alitalia verrà presentata solo se ci sarà il via libera dei sindacati ai contratti e alla selezione del personale. L'ad di Cai, Rocco Sabelli, ha incontrato le nove sigle sindacali per sbloccare lo stallo in cui era finito il confronto con i rappresentanti legali di Cai sulla stesura dei contratti e sui criteri di selezione per i 12.639 futuri dipendenti della Nuova Alitalia. Sabelli ha confermato la validità degli accordi siglati a Palazzo Chigi.

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25/10/2008










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