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TORINO La Fiat rivede al ribasso le stime dei risultati del ...

TORINO La Fiat rivede al ribasso le stime dei risultati del 2009, ma l'amministratore delegato Sergio Marchionne rassicura chiarendo che «il peggior scenario non si avvererà» e che, in tutti i casi, non ci sarà alcun taglio dei dividendi.

In Borsa il titolo, dopo avere perso anche il 7,88% ed essere stato sospeso per eccesso di ribasso, chiude in calo del 2,49% a 6,38 euro, anche per i contraccolpi della crisi che attraversa tutto il comparto auto. In linea con le previsioni è invece la trimestrale del gruppo, chiusa con il quindicesimo miglioramento consecutivo della redditività grazie al buon andamento delle vendite delle macchine agricole e alle consegne in Brasile di Fiat Group Automobiles. I conti, che presentano un risultato della gestione ordinaria di 802 milioni di euro (+8%) e un utile netto di 468 milioni (+3,1%), sono stati approvati dal consiglio di amministrazione negli Stati Uniti, a Racine (in Wisconsin), sede della Cnh e sono stati diffusi in Italia a tarda notte.
Per il 2009 con il peggior scenario, quello di una domanda in calo fra il 10 e il 20%, la Fiat prevede un risultato della gestione ordinaria fra 1,5 e 2,3 miliardi di euro (il target era fra 4,3 e 4,5 miliardi) e un utile netto tra i 400 e i 1.200 milioni (era previsto fra 2,9 e 3,1 miliardi). «Sono una simulazione - chiarisce Marchionne - per il peggior scenario di mercato che noi non crediamo si avveri.

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24/10/2008










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