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Il caso

«Ringrazio gli idioti di Harward»


NEW YORK Dopo aver fatto i milioni scommettendo controcorrente, un genio degli hedge fund californiano va in pensione a 37 anni ringraziando i figli di papà: gli «idioti i cui genitori hanno pagato per Yale e poi l'Mba a Harvard» e che lo hanno fatto ricco permettendogli di speculare sulla crisi dei subprime.


L'e-mail di addio agli investitori di Andrew Lahde è diventata una sensazione su Internet: «Con il rispetto dovuto, mi tiro fuori», ha scritto il misterioso manager di un fondo speculativo che nel 2007 ha avuto un profitto dell'870 per cento pronosticando il crollo dell'industria dei mutui in cui si erano buttati a capofitto i suoi coetanei usciti dalla «fabbrica di cervelli» di Harvard.
C'è un tocco di vendetta di classe nella lettera di Lahde, che si è laureato in una università pubblica, Michigan State University, poi ha preso l'Mba alla Ucla a Los Angeles. Il manager di Santa Monica ha gettato la spugna a fine settembre citando il rischio di trattare con le banche in bilico. E ha avuto ragione.

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24/10/2008










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