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Borse asiatiche a picco, <br/>Europa in negativo

Borse asiatiche a picco, <br/>Europa in negativo

Borse asiatiche

L'indice Mibtel, alla prima rilevazione, ha fatto segnare un -4,99% a quota 15.999, punti mentre l'S&PMib cede il 5,62% a 20.973 punti. In ribasso anche l'All Stars che lascia sul terreno il 3,34% a quota 9.110 punti.


Anche le altre principali Borse europee avviano le contrattazioni all'insegna del ribasso, visto che la spirale della crisi internazionale non sembra trovare ancora una soluzione. Fra le piazze finanziarie, Parigi apre con un calo del 2,19%, Francoforte egna un -3,80%, mentre Londra cede l'1,88%.
 

Piazza Affari ha aperto la seduta in fortissimo ribasso, in linea con le altre Borse europee e sulla scia del crollo di Wall Street e delle piazze asiatiche.
I nuovi dati macro divulgati ieri dagli Usa hanno confermato il rallentamento dell'economia americana, che si unisce alla recessione ormai in atto anche in Europa. Oggi è atteso il documento finale elaborato dai leader europei sulle nuove misure che saranno adottate dall'Ue per arginare la crisi finanziaria.


Il Mibtel segna -2,7%, dopo essere scesa a perdere quasi cinque punti, l'S&amp;P Mib -3%.
Fra i titoli a maggiore capitalizzazione crollano in apertura e poi recuperano Seat (-4,3%) e Stm (-3,5%), entrambe sospese per eccesso di ribasso dopo essere arrivate a perdere quasi dieci punti. In picchiata anche l'Espresso (-7,6%), Saipem (-6,5%) ed Eni (-4,9%), che soffrono come tutti gli energetici dei nuovi ribassi del prezzo del greggio, sceso a livelli di circa la metà, poco sopra ai 70 dollari, rispetto ai massimi di luglio.


Vendite pesanti anche sui finanziari con Unicredit (-7%), Intesa (-6,5%), Fonsai (-5,4%, Unipol (-5,1%) e Bpm (-4,3%). Molto male anche Fiat (-4,3%) e Finmeccanica (-3,7%) nonostante il via libera dagli Usa per l'acquisizione di Drs. In controtendenza Buzzi Unicem (+2,4%), Snam (+1,4%), Atlantia (+1,8%) e Terna +0,6%).
Sul generale bene Ansaldo (+1%) che ha appena annunciato un nuovo contratto da 126 milioni in Turchia, forti ribassi per Pirelli Re (-6,5%), Tiscali (-5,9%) e Iride (-5,6%).
 

Chiusure in forte ribasso per tutte le principali borse asiatiche sulla scia del crollo accusato ieri da wall street, il peggiore dal 1987. La borsa di tokyo ha perso oltre mille punti chiudendo in ribasso dell'11,41%, anche in questo caso la seconda peggior perdita di sempre dopo il crash di 21 anni fa.

Male anche la borsa di shanghai che ha terminato in ribasso del 4,25% con perdite particolarmente accentuate per gli esportatori e i trasportatori mentre in corea l'indice kospi ha ceduto il 9,4%, la peggior flessione dal settembre 2001. Male anche la borsa delle filippine, che ha perso il 4,6% mentre singapore è in ribasso di oltre il 7%. Da segnalare anche il calo del 4,8% accusato dalla borsa della nuova zelanda e il -6,8% dell'indice australiano dello s&p/asx 200.

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