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Più che il terrorismo, la criminalità o l'immigrazione ...

Resta il fatto che il timore di rimanere vittime di violenze si conferma ai primi posti in molte grandi città. Sono alcuni dei dati emersi dal rapporto del Censis presentato al World Social Summit, iniziativa della Fondazione Roma presieduta da Emmanuele Emanuele in corso a Villa Miani. L'indagine, condotta in 10 metropoli del mondo (New York, Bombay, Londra, Parigi, Roma, Il Cairo, San Paolo, Mosca, Pechino e Tokyo) evidenzia come la «la paura non è un sentimento compatto. A svettare in testa alle angosce dei romani vi è innanzitutto la paura di essere resi non autosufficienti da una malattia o un incidente (il 21%), seguita dall'ansia di soffrire per la perdita di persone care (19,4%) e da quella di perdere facoltà intellettive (18,6%).

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