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La «Fantasia» di un armatore europeo: maggiordomo in cabina, terme e Spa

Niente crisi in mare? «Il settore è in controtendenza - spiega il managing director della Msc, Domenico Pellegrino - considerato che quest'anno il mercato crocieristico è cresciuto del 13% e nello stesso periodo la nostra compagnia ha registrato un incremento del 32%. Del resto Msc ha performance particolari e più positive della media globale perché ha attivato una serie di processi di sviluppo e un piano industriale ambizioso ma di grande validità dal punto di vista tecnico operativo».
In sostanza la strategia di Msc è quella di proporre un volume di offerte altamente competitive, non di nicchia ma in scala globale considerato che, se nel 2000 i croceristi erano 8 milioni e mezzo, nel 2010 saranno 16 milioni, fino ai 20 milioni del 2015, di cui oltre un quarto europei. E i numeri spiegano l'ottimismo di Pellegrino: dagli attuali 800 mila passeggeri l'anno, nel 2012 il gruppo trasporterà, con una flotta di 14 navi, 1,4 milioni di crocieristi. La Msc, fra il 2003 e il 2009 ha investito 5 miliardi e mezzo per la costruzione di 10 unità e ha già ordinato altre due unità ai cantieri Aker Yards France. Le nuove navi, Msc Meraviglia e Msc Favolosa, saranno consegnate fra il 2011 e il 2012 per un investimento sotto il miliardo di euro. Le navi hanno una stazza di 93 mila tonnellate e 1.275 cabine, per un'occupazione massima di oltre 3 mila passeggeri.
Intanto gli ex Chantiers di Saint-Nazaire consegneranno a breve la Msc Fantasia: il 18 dicembre nel porto di Napoli il varo della «nave più grande mai commissionata da un armatore europeo»: 133.500 tonnellate di stazza, 333 metri di lunghezza, 3.959 passeggeri; a bordo acquapark, spa e il primo Msc yacht club, area vip con maggiordomo a servizio per l'intero viaggio, piscina privata, terme, spa con centro massaggi balinesi. Senza dimenticare la tutela ambientale.
Come spiega il dg Pellegrino, il successo di Msc deriva dalla formula di «lusso accessibile» e dalla convenienza che i consumatori trovano nell'«all inclusive» che abbatte i costi «grazie alle economie di scala che la compagnia è in grado di realizzare perché la crociera è un prodotto destagionalizzato con un load factor del 100%, più alto di ogni altro settore turistico».
Il «core business» della Msc è il Mediterraneo ma la compagnia propone 126 itinerari, toccando 158 porti di cui 62 nel mare «Nostrum», 28 nel nord Europa, 14 in sud America, 31 nei Caraibi, 23 in Africa. Format più venduto è il viaggio di sette notti, poi le 12 e infine le mini crociere da 3-4 giorni.
Clientela di tutti i tipi, dalle coppie in viaggio di nozze, alle famiglie, con grande aumento dei giovani.

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