cerca

Alitalia, scontro sul contratto


Così ieri nel confronto avviato al ministero del Lavoro dopo le schermaglie dei giorni scorsi sulle rotte, i mezzi e gli hub si è arrivati al dunque. Da una parte i lavoratori più qualificati, che non vogliono rinunciare all'eredità del passato, dall'altro la Cai, la cordata di imprenditori che vuole rilevare le attività di Alitalia e rilanciarla con una veste più snella. E che ha chiesto, dunque, di riportare il costo del lavoro in linea con i vettori concorrenti. In particolare riducendo i vantaggi accordati in tema di ferie, riposi, assenteismo. Per quanto riguarda il periodo di riposo estivo, ad esempio, oggi i piloti hanno 45 giorni e gli assistenti di volo 49, mentre andare a prendere gli equipaggi prima di un volo e riaccompagnarli a casa al rientro costerebbe - secondo quanto riferito da fonti vicine alla Cai - sette milioni l'anno. Non solo. Le hostess godrebbero di un giorno di riposo in più al mese, mentre per quanto riguarda l'assenteismo nel 2007 i piloti avrebbero raggiunto il 6% rispetto all'1,5-3% di altri Paesi. Costi non più sostenibili da un'azienda privata. Eppure, nonostante il momento critico, i lavoratori hanno bloccato ogni proposta di modifica.
«La proposta è irricevibile», hanno inizialmente fatto sapere Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl, al tavolo al ministero del Lavoro per sentire le linee guida della nuova formula contrattuale illustrate dall'amministratore unico del Cai, Rocco Sabelli.
Il tavolo è stato poi sospeso per tre ore per consentire ai sindacati di esaminare le proposte di contratto.
Al termine, la proposta è stata giudicata «impraticabile» e i sindacati dei piloti hanno quindi abbandonato il tavolo, pur dichiarando di non voler rompere. Una rottura insanabile non giova infatti a nessuno. I soldi in cassa per finanziare l'attività ordinaria sono ridotti al lumicino: circa 50 milioni di euro secondo il commissario Augusto Fantozzi. Così in realtà i piloti hanno chiesto di aprire un tavolo ad hoc dove affrontare le problematiche relative alla specifica categoria dei piloti.
I commenti sono univoci e proposito del nuovo modello contrattuale, per l'Anpac «è proprio l'impostazione a impedire di proseguire oltre ai contenuti dei specifici pezzi normativi». Dello stesso avviso l'Unione Piloti: «Da questa impostazione contrattuale i piloti ne uscirebbero massacrati».
Un'ipotesi contrattuale «sbagliata e ideologica» ha commentato l'Avia. Per l'Sdl la proposta non è «per merito e metodo accettabile, peraltro sono ancora insufficienti gli approfondimenti su piano ed esuberi».
Anche per l'Anpav la forte discontinuità sulla partita contrattuale è «del tutto irricevibile». «A queste condizioni - ha affermato il presidente Massimo Muccioli - mi sento di dire che il tavolo è a rischio».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Il camion dell'Atac blocca il tram. I passeggeri lo spostano a spinta

Victoria's Secret 2017: gli angeli conquistano la Cina
Roma, un Suv impazzito sfonda il muretto e finisce in giardino
A Rio de Janeiro va in scena Miss Bum Bum Premio al sedere più bello