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Telecom, Bernabè vuole più banda larga per ripartire

Franco Bernabè, ad di Telecom Italia, risponde con questo progetto all'inesorabile declino che ha colpito il titolo della società telefonica in Borsa. L'effetto Vodafone, altro colosso del settore tlc che ieri ha annunciato una revisione al ribasso dei ricavi, ha portato il titolo in Borsa giù del 4,53% a 1,2 euro. Un calo che lo ha portato ai minimi di oltre 10 anni fa.
Troppo per restare fermi. Così Bernabè avrebbe dato una sterzata e improntato una strategia di crescita che, secondo quanto risulta a Il Tempo, vedrebbe protagonista lo sviluppo della cablatura per la banda larga in buona parte delle case italiane. Insieme alla contemporanea offerta di banda larga e di servizi multimediali ad alta velocità. Alcuni dei quali ancora in fase di sperimentazione come la televisione digitale ad alta definizione e le telemedicina.
Il piano no è stato ancora annunciato nei dettagli al pubblico. Ma ieri lo stesso ad Bernabè è stato ricevuto a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Nessuna nota e dichiarazione ha spiegato i contenuti dell'incontro ma è plausibile che, nel corso del meeting, uno dei temi affrontati sia stata la presentazione dei nuovi obiettivi industriali. E soprattutto le eventuali risorse da reperire per avviare un progetto del genere.
Telecom Italia si prepara anche così dunque all'esame dei conti (cda in agenda per l'8 agosto). L'obiettivo è infatti quello di contrastare i giudizi di alcuni analisti di banche d'affari che avevano già cominciato a rivedere al ribasso i target price e a consigliare cautela. «In un mercato interno saturo come quello italiano - ha spiegato un analista - Telecom dovrà continuare ad agire sui costi, avendo poche leve su ricavi. Dai mercati esteri già nel primo trimestre sono arrivati segnali di debolezza sia dalle attività tedesche che dal Brasile che avevano trainato la crescita l'anno scorso».
Lo scenario però è simile in tutta Europa, Telecom Italia si allinea dunque ai competitor ma, ricordano gli analisti, «rispetto agli altri player deve anche confrontarsi con il problema del debito». Il contro-piano agitato da Fossati non cambia il quadro e in questo momento non solletica neppure la speculazione. «Sembra il tentativo di chi ha sbagliato il timing di investimento di accelerare i tempi di recupero (ora la finanziari di famiglia Findim ha i titoli a valori carico tra 1,7-1,8 euro) e spinge per un cambio rotta - aggiungono gli analisti-. Un'integrazione con Telefonica sarebbe la mossa ideale per i piccoli azionisti come lui.

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