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Al via un asse commerciale tra Italia e Francia

Il piano prevede 5 punti strategici: il primo è il Doha Round. L'ultima proposta del direttore del Wto Pascal Lamy che ha convocato una ministeriale per il 21 luglio a Ginevra è per entrambi i paesi deludente. Mentre si chiede all'Europa di fare maggiori concessioni sul fronte agricolo non si vedono segnali di concreta apertura dei mercati nel dossier industriale e nessun passo avanti su quello strategico dei servizi, soprattutto da parte dei paesi emergenti come Cina, Brasile, India, Argentina e Messico. C'è la necessità di un vero salto di qualità e non certo di un accordo minimalista. Nella lotta alla contraffazione la Francia - come l'Italia - ha grandi marchi e prodotti di qualità. La proposta di rafforzare norme più severe non solo per chi vende ma anche per chi acquista i prodotti contraffatti. I due paesi lavoreranno insieme negli Accordi di libero scambio fra Europa e altri paesi, prima fra tutti con i 12 paesi dell'area Meda, con l'abbattimento dei dazi sui prodotti industriali. Nella riforma antidumping Italia e Francia sono d'accordo che la riforma dei dazi antidumping così come proposta dalla Commissione Europea non va. Infine la proposta sull'Unione Mediterranea La proposta verrà lanciata ufficialmente dal presidente Nicolas Sarkozy il prossimo 13 febbraio a Parigi. L'Italia sostiene questo processo, l'area del mediterraneo è infatti strategica per il nostro paese.

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