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Le cifre del Dpef

Deficit statale all'1,9% del pil nel 2009


Il governo punta a ridurre il deficit sotto il 2% l'anno prossimo segnando nel Dpef un 1,8% e a chiudere la manovra (decreto e disegno di legge) entro l'estate per approvare ad ottobre una Finanziaria «asciuttissima» che sarà fatta solo di tabelle.


Intanto il Tesoro nel Dpef indica quali sono le società che potranno essere privatizzate: innanzitutto Alitalia e poi, al verificarsi di positive condizioni, Poste, Istituto Poligrafico, Fincantieri e Tirrenia.
I dati macro contenuti nel Dpef prevedono che per l'anno in corso il deficit si attesti al 2,5% ma, come ha spiegato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, i provvedimenti varati avranno effetto anche sul 2008. Il deficit potrebbe quindi tornare al 2,4% previsto inizialmente. Poi si scenderebbe nel 2009 all'1,8%, allo 0,9% nel 2010 per arrivare all'azzeramento nel 2011. La crescita resta debole con un timido 0,5% quest'anno ma è vista in risalita l'anno prossimo (0,9%) per arrivare all'1,2% nel 2010. Il debito pubblico, infine, sarà sotto il 100% (97%) nel 2011 mentre l'anno prossimo sarà al 102,6% e al 100,3% nel 2010.

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21/06/2008










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