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Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it L'istituto di vigilanza ...

Così l'istituto guidato da Giancarlo Giannini ha incalzato le aziende del settore, presentando ieri la relazione sull'attività del 2007, girando loro la richiesta perché «entro l'anno» diano segnali incoraggianti agli automobilisti, dominati ormai da un diffuso ed innegabile «malessere» nei confronti delle assicurazioni.
Di passi avanti sul piano normativo ne sono stati fatti, le liberalizzazioni del settore, che pure devono continuare, qualche risultato lo hanno dato, ha sottolineato Giannini i vantaggi per gli assicurati non sono cambiati. «Il risarcimento diretto presenta molteplici vantaggi. Scendono i tempi di liquidazione e scende il costo medio dei sinistri», ha evidenziato Giannini. Ma quello che «non è stato conforme alle attese» è la risposta in termini di riduzione delle tariffe. L'intervento ha insomma mancato l'obiettivo finale, visto che tra aprile 2007 e aprile di quest'anno l'incremento minimo è stato pari all'1,9% (per un 40enne in classe di massimo sconto) e quello massimo è arrivato a ben il 17,7% (per un motociclista di 18 anni).
«Le tariffe da anni penalizzano i giovani e gli utenti del Sud - ha continuato Giannini calcando la mano su due note dolenti - è interesse di tutti, anche del sistema delle imprese, pervenire ad una soluzione del problema». Le compagnie sembrano pronte ad accogliere l'appello, ma con qualche distinguo. Per l'Ania, l'associazione delle imprese, di tariffe è infatti quasi inutile parlare: è di prezzi che bisogna ragionare, perché «nel mercato aperto e concorrenziale gli sconti sono all'ordine del giorno», ha puntualizzato il presidente Fabio Cerchiai, e i prezzi quest'anno sono diminuiti. L'auspicio di un'ulteriore diminuzione «lo condivido e lo faccio mio. - ha proseguito - Sono anni che lavoriamo perché i prezzi possano scendere. Ora questo obiettivo è raggiunto, perché possano diminuire ulteriormente dobbiamo fare ancora di più». Non è lo stesso punto di vista dei consumatori che, invece, denunciano aumenti consistenti del costo delle polizze. Secondo l'Adoc, le tariffe sono aumentate in media del 5%, con un aggravio di circa 60 euro in un anno. Peggio è andata per i motociclisti, dove si è arrivati anche a punte del 20%. Secondo l'Adiconsum, lo spazio per ridurre i costi può arrivare anche al 10%.

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