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Alitalia, verso l'ok al decretone Bruxelles tace sul prestito ponte

Un modo per convincere Bruxelles che il prestito ponte non è un semplice regalo ma una misura finalizzata alla cessione del pacchetto di controllo del vettore. Alla Commissione Europea, un portavoce ha fatto sapere che la documentazione mandata dall'Italia è ancora sotto esame. Il cartellino giallo, che potrebbe essere comunicato già mercoledì prossimo, lascerebbe comunque al governo circa quattro mesi di tempo per trovare un acquirente per Alitalia ed evitare così la condanna dell'Ue.
Anche il commissario Ue ai Trasporti, Antonio Tajani, ha risposto: «Vediamo» alla domanda sulla decisione prevista per l'11 giugno della Commissione su Alitalia. Intanto il governo ha deciso di integrare il decreto sul prestito ponte con le misure contenute nel decreto fiscale, in particolare sul patrimonio e sulla deroga alla disciplina della privatizzazione (che peraltro contiene anche l'indicazione di Intesa Sanpaolo come advisor). Il provvedimento passa ora al vaglio dell'Aula di Montecitorio, che dovrebbe votarlo domani. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge che riavvia le procedure di privatizzazione di Alitalia ha fatto decidere alla Borsa Italiana di sospendere il titolo dalle negoziazioni «fino ad un successivo provvedimento».
Dal punto di vista della cordata italiana si è mosso anche Carlo Toto, patron di Air One, che ieri ha detto «noi siamo pronti» a partecipare ad un'offerta per rilevare Alitalia. In dote la compagnia potrà portare i 24 nuovi Airbus che proprio ieri sono entrati nella flotta.

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