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Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Jean-Cyril Spinetta, ...

«Per Alitalia ci vuole l'esorcista: aveva ragione Prato, sembra proprio che non ci siano altre strade per salvare quella compagnia». Un rimpianto, insomma, per non aver portato a termine un'operazione di acquisto a prezzo di saldo. L'esborso al netto dei debiti era intorno ai 140 milioni di euro. Di quel fallimento, ha aggiunto, «mi dispiace ancora molto». Oggi, invece, riparte a Roma, la travagliata vicenda del nuovo corso avviato da Berlusconi per salvare la compagnia. Il cda si riunirà per dare a Intesa Sanpaolo il mandato di advisor. Intesa SanPaolo sarebbe già al lavoro con l'obiettivo di concretizzare un progetto di cordata. Se il tentativo non riuscisse, e si dovesse arrivare al commissariamento, le alternative potrebbero essere o quella di un intervento diretto delle banche, o una «alleanza spuria» temporanea con un partner industriale che, in attesa del risanamento, aiuterebbe a gestire parte dei voli a lungo raggio. AirFrance è fuori gioco. Spinetta ha ribadito di aver «sempre creduto molto» nel progetto. Ma ora lo scenario di mercato è cambiato e appare difficile riproporlo. Da oggi si ricomincia a sperare nella buona volontà di banche e imprenditori italiani.

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