La forbice dei prezzi, però, si è via
via ridotta fino ad annullarsi giusto ieri. Merito, anzi
demerito,delle quotazioni del petrolio, che anche ieri
hanno fatto registrare un nuovo record. La benzina si è
spinta fino a quota 1,486 euro al litro nei distributori
Total e Q8. E in questi ultimi allo stesso livello è
arrivato anche il gasolio. La rincorsa durava da mesi. Il
diesel, infatti, che per anni è stato inferiore a quello
della verde con margini di vantaggio tra i 18-20 centesimi
al litro tra il 2003 e il 2007 negli ultimi mesi si è messo
a galoppare a un passo doppio rispetto al passato. Tanto
che, a metà marzo scorso, la differenza con la benzina
scese fino a 2 centesimi. Ieri per la prima volta, i due
prezzi si sono trovati allineati.
Il nodo carburanti
resta così di primissimo piano. E a breve tornerà ad
occuparsene anche l'Antitrust, in una prossima segnalazione
al governo. Un documento che farà il punto a 360 gradi
sullo «stato delle liberalizzazioni e l'impatto della
regolazione sull'economia del Paese». La segnalazione non
riguarderà i prezzi della benzina ma conterrà uno specifico
capitolo dedicato a problemi della rete di distribuzione
dei carburanti e a quelli dello stoccaggio. Ad annunciarlo
è stato il presidente dell'Authority per la concorrenza ed
il mercato, Antonio Catricalà.
La liberalizzazione
della rete era uno dei tasselli contenuti in uno dei
pacchetti liberalizzazioni a firma Bersani, che poi si è
bloccato al Senato. Il provvedimento mirava a far entrare
nuovi soggetti della rete distributiva, in particolare la
grande distribuzione, ad avere orari di apertura più
flessibili, ad abolire vincoli come le distanze minime tra
gli impianti. Misure che, in definitiva, puntavano ad
aprire il mercato e, per questa via, a far scendere i
prezzi.
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16/05/2008