cerca

Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it La crisi Alitalia si ...


L'iniezione di fiducia è arrivata nel giorno, ieri, del Cda della compagnia che ha approvato i risultati trimestrali che hanno evidenziato un primo trimestre 2008 ancora in rosso per circa 280 milioni di euro (prima delle imposte) rispetto ai 146,5 dello stesso periodo del 2007. Necessaria, quindi, una ricapitalizzazione, come ribadito più volte negli ultimi tempi dagli amministratori Il Cda aveva all'ordine del giorno anche la possibilità di nominare Mario Resca al timone della compagnia. E l'esame della richiesta dell'incaricato di Berlusconi, Bruno Ermolli, di accedere ai dati aggiornati del gruppo per compiere una «due diligence» con gli investitori maggiormente interessati a elaborare un progetto per il rilancio di Alitalia. Intanto, dopo l'approvazione del prestito ponte da parte del Consiglio dei ministri lunedì, ieri è arrivata una buona notizia per Alitalia. La Commissione europea ha deciso di posticipare al 30 maggio la scadenza entro la quale le autorità italiane dovranno rispondere ai «dubbi» sollevati da Bruxelles sulla legittimità del prestito ponte di 300 milioni concesso dall'esecutivo al vettore. Ci sarà più tempo materiale perché la delega ai Trasporti passi al nuovo commissario Ue, l'italiano Antonio Tajani che avrà quindi in mano il dossier.
«Posso confermare - ha detto Michele Cercone, il portavoce del commissario Barrot - che in seguito ad una domanda fatta dalle autorità italiane la Commissione ha deciso che la scadenza per rispondere alla lettera di Bruxelles sarà il 30 maggio, con la giornata del 30 inclusa», ha detto, aggiungendo che «su un dossier così sensibile i contatti ovviamente continuano».
Nel frattempo il decreto legge sul finanziamento ponte verrà esaminato il 21 maggio prossimo dall'aula del Senato, come ha annunciato Luigi Grillo (Pdl), nominato presidente della commissione speciale per lo smaltimento dei decreti legge.
I sindacati aspettano al varco il governo sulle nuove indicazioni. «Dopo averci ricordato in modo perentorio che Alitalia perde un milione di euro al giorno - ha dichiarato il segretario generale della Filt Cgil, Fabrizio Solari - è sospetto e disdicevole che una soluzione non sia ancora alle porte». Infine l'opinione dell'ex presidente di Alitalia, Fausto Cereti: l'ingresso di una «cordata italiana» può essere utile a rafforzare la presenza nazionale, ma non è sufficiente a garantire un futuro all'aviolinea: è indispensabile affidare la guida dell'azienda a uno dei tre grandi vettori europei, che eliminino le influenze di sindacati e politica dalla gestione dell'azienda.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Il camion dell'Atac blocca il tram. I passeggeri lo spostano a spinta

Victoria's Secret 2017: gli angeli conquistano la Cina
Roma, un Suv impazzito sfonda il muretto e finisce in giardino
A Rio de Janeiro va in scena Miss Bum Bum Premio al sedere più bello

Opinioni