Ora la cordata a cui sta lavorando Bruno
Ermolli, consulente di Silvio Berlusconi, potrebbe
finalmente concretizzarsi e uscire alla scoperto. Ieri
Ermolli ha spiegato che di vedere «qualche possibilità di
successo» nell'operazione di salvataggio del vettore. In
attesa dell'insediamento del nuovo governo, che molto
probabilmente indicherà il nuovo amministratore delegato di
Alitalia con pieni poteri, si lavora al coinvolgimento di
un partner industriale forte, che molti indicano in
Lufthansa.
La compagnia tedesca to Lufthansa, secondo
indiscrezioni di stampa, avrebbe avuto contatti con
Unicredit - che ha però smentito la circostanza - e ha
espresso la disponibilità a partecipare alla cordata
italiana per Alitalia come partner industriale e con una
quota intorno al 20% (forse con uno scambio azionario), ma
a precise condizioni. Anche Aeroflot potrebbe entrare nel
capitale, sempre con una quota di minoranza a due cifre.
Il reclutamento di investitori italiani, come auspicato
da Silvio Berlusconi, non sarebbe un problema, come
peraltro la disponibilità di capitali che potrebbero essere
assicurati da banche e fondi di investimento.
La messa
a punto del progetto per Alitalia sarebbe, a questo punto,
a un bivio: o per una soluzione transitoria volta al
risanamento per poi andare a nozze con un partner straniero
in una posizione più forte, o per una soluzione definitiva
realizzando subito un'alleanza con un vettore
internazionale.
Nel primo caso è possibile l'ingresso
di AirOne (già partner commerciale di Lufthansa), che
porterebbe in dote le prenotazioni di una novantina di
aerei. Una soluzione transitoria in cui alcuni vorrebbero
il consolidamento dei vettori italiani. Nel secondo caso
c'è chi - come l'Unione Piloti - vede la compatibilità di
Alitalia con Lufthansa, Air France-Klm (se decidesse di
tornare a trattare senza aut aut), ma anche un vettore
orientale o medio-orientale. Secondo indiscrezioni di
stampa, Lufthansa vorrebbe poter contare su un quadro
chiaro con responsabilità e ruoli definiti, oltre che sulla
chiarezza dei conti di Alitalia e sul coinvolgimento delle
parti sociali e del governo.
Tocca a Berlusconi
scegliere la strategia per Alitalia.
Appena
insediatosi, il nuovo governo potrebbe incaricare il nuovo
amministratore delegato di verificare le manifestazioni di
interesse e quindi si potrebbe consentire l'accesso ai
conti della compagnia.
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06/05/2008