Un'intesa
che dà vita a una nuova società di cui Fiat deterrà il 70%
delle azioni, lasciando allo Stato serbo l'altro 30%. E che
si traduce nella privatizzazione di uno dei simboli della
retorica operaista da Tito a Milosevic. Punta di diamante
di un conglomerato industriale che nei momenti di maggior
gloria giunse a impiegare decine e decine di migliaia di
addetti, Zastava Auto domina tuttora, con le consorelle del
gruppo, il panorama di Kragujevac: centro motore
dell'industria pesante ex jugoslava, alle prese con un
crisi che affonda le radici nel terremoto degli anni anni
'90. Il marchio - nato nel settore armi - ha alle spalle
una storia d'un secolo e mezzo. Ma s'identifica
essenzialmente con gli anni della Jugoslavia socialista,
quelli del massimo sviluppo.
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01/05/2008