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Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Il prezzo del petrolio ...

Un periodo dell'anno che ha visto il segno positivo anche davanti alla produzione e alle vendite. E le previsioni 2008 restano positive.
«Risultati eccellenti» legati «alla solida performance industriale e agli elevati prezzi del petrolio», ha spiegato l'ad, Paolo Scaroni.
Da segnalare che Eni è la prima multinazionale del settore che ha presentato i conti trimestrali. Una velocità che consentirà al gruppo di diventare almeno per i dati del trimestre il parametro di riferimento del comparto.
Nel giorno in cui il cda ha esaminato l'andamento dei conti al 31 marzo, i vertici del «Cane a sei zampe» hanno anche confermato che si continua a lavorare sia sul fronte libico, puntando a vendere a Gazprom il 50% del campo Elephant, sia su quello franco-belga, per acquisire Distrigaz.
Nel primo trimestre 2008, l'utile netto Eni si è attestato a 3,32 miliardi di euro, il 28,3% in più rispetto allo stesso periodo 2007. In aumento anche produzione di idrocarburi (+3,6% a 1,796 milioni di barili al giorno) e vendite di gas (+9,3% a 30,91 miliardi di metri cubi).
I risultati trimestrali, seppure giudicati «migliori delle attese» da alcuni operatori, non hanno soddisfatto del tutto Piazza Affari e il titolo, in altalena durante la seduta, ha prima beneficiato dei dati di bilancio, per poi invertire rotta e chiudere in calo dello 0,33%, a 24,26 euro.
Nel risiko in atto tra le società energetiche europee, il gruppo guidato da Scaroni punta ora a portare a termine l'acquisizione della belga Distrigaz, che la francese Suez deve cedere per motivi antitrust a seguito della fusione con Gas de France.

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