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Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it Cambiare il numero di ...

Più che un servizio insomma il cambio diventa per l'utente una punizione. A tuonare contro i ritardi delle compagnie è stato ieri il commissario Ue alle Tlc, Viviane Reding. Che ha anche ricordato che nella riforma varata di recente da Bruxelles si parla di massimo un giorno. Così per una volta gli operatori sono tutti dalla parte dell'Agcom che ha assicurato: sulla portabilità del numero si va verso un'accelerazione dei tempi.
Intanto, sempre da Bruxelles, arriva l'ennesimo richiamo al nostro Paese per i ritardi sul fronte della banda larga: «I buchi nella mappa italiana sono inaccettabili», ha affermato il commissario Reding, spiegando come se a livello nazionale la copertura è dell'89%, nelle zone rurali siamo ancora ben al di sotto del 50%. Un gap digitale riconosciuto anche dal presidente di Agcom, Corrado Calabrò, per il quale «c'è ancora molto da fare per garantire più investimenti nei servizi a larga banda, dove l'Italia non è tuttora in linea con i Paesi più virtuosi d'Europa».
Non sono mancati i commenti.
«Al di là delle graduatorie periodicamente proposte a livello internazionale, è rilevante per l'Italia che il livello ed il clima competitivo siano tra i più alti d'Europa e sicuramente molto più accentuati che altrove. Merito ovviamente dei giocatori ma soprattutto degli arbitri» ha spiegato in una nota l'ad di Wind, Luigi Gubitosi.
«Il mercato italiano delle telecomunicazioni mobili è molto competitivo, i prezzi dei servizi sono in continua discesa e la portabilità del numero mobile è stato un grande successo, con oltre 14 milioni di clienti che hanno cambiato gestore» ha aggiunto Pietro Guindani, presidente di Asstel.

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