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Tlc, oggi il via all'asta Wi-Max

Fra le 29 società in gara, i «big» sono Telecom Italia, Fastweb e Wind, mentre mancheranno Vodafone, H3G e Tiscali che avevano già rinunciato alla gara per la nuova tecnologia, evitando di presentare le proprie manifestazioni di interesse alla scadenza dello scorso mese di dicembre. Altre società ancora in gara sono Toto Costruzioni Generali, Infracom Italia, il gruppo Retelit, Energia e Territorio (che fa capo alle famiglie Gavio e Lega).
Intanto ieri a Barcellona sette operatori di telefonia mobile europei fra cui Wind e il gruppo 3 hanno annunciato di essersi rivolti alla Commissione europea e alle autorità di regolamentazione nazionali per chiedere «misure urgenti per lo sviluppo di una piena concorrenza» nel settore. In una nota i sette operatori - oltre a Wind, rappresentata a Barcellona dall'ad Luigi Gubitosi, e 3, il francese Bouygues, il belga Base, il tedesco E-Plus, il turco Avea e il polacco Play - hanno affermato che «molti aspetti degli attuali regimi regolamentari favoriscono la posizione dominante di pochi grandi gruppi di telecomunicazioni». Questo, aggiungono, «a scapito degli operatori entrati successivamente nel mercato, cui erano state assegnate le licenze proprio con il fine di aumentare la concorrenza a vantaggio dei consumatori». I sette operatori affermano anche che negli ultimi anni «ciò ha portato a un aumento della concentrazione» nel settore della telefonia mobile europeo».

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