cerca

Alitalia, AirOne fa ricorso al Tar

Ap Holding, la società di Carlo Toto che controlla Air One, chiede di poter presentare un'offerta vincolante e contesta le modalità di vendita perché, trattandosi di una società pubblica, sarebbe necessaria una valutazione fra un ventaglio di offerte. «La decisione di Alitalia di trattare in esclusiva con la compagnia franco olandese - si legge in una nota di Ap Holding - contrasta con la competenza esclusiva del ministero dell'Economia, unico soggetto legittimato a stabilire modalità e criteri di dismissione della propria partecipazione in Alitalia, e con le norme che impongono procedure trasparenti e non discriminatorie nelle operazioni di dismissione di società in mano pubblica».
Non solo. Su Alitalia potrebbe cadere una tegola pesante, che vale un miliardo: la Sea (società di gestione degli aeroporti lombardi) sta seriamente valutando la possibilità di avviare un'azione legale per chiedere all'Alitalia un risarcimento danni a nove zeri per il taglio dei voli intercontinentali che farà a Malpensa dal 30 marzo con l'avvio della stagione estiva. Al momento, non c'è ancora un atto formale, ha detto il presidente della Sea, Giuseppe Bonomi. Ma l'ipotesi di un'azione legale ha già provocato l' «irritazione» di palazzo Chigi.
Insomma la partita potrebbe riaprirsi a breve. Intanto preoccupa lo stato di salute finanziario di Alitalia che per sopravvivere ha bisogno di un aumento di capitale di 750 milioni. C'è poi il capitolo Malpensa. Intanto il presidente di Alitalia Maurizio Prato ha deciso di cedere alcuni slot (bande orarie di atterraggio e decollo) su Malpensa perchè non intende utilizzarli nella stagione estiva. Una decisione, quella di non superare il termine legale del 31 gennaio, condivisa dall'azionista Tesoro (49,9%), dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dal ministero dei Trasporti.
Alitalia ha ricordato che la decisione era stata «comunicata ed ampiamente motivata» sia a Formigoni sia al sindaco di Milano, Letizia Moratti, in «incontri e scambi epistolari sin da settembre scorso, dopo l'approvazione del piano industriale della compagnia». A fronte della richiesta di immediato rilascio degli slot da parte delle autorità lombarde, Alitalia aveva manifestato l'opportunità, condivisa da Formigoni e Moratti, di mantenerli per garantire la ricerca, anche da parte della Regione Lombardia e del Comune di Milano, delle alternative più idonee.
Ma mentre Alitalia si prepara a dire addio all'aeroporto lombardo, il governo, nella seduta di ieri del Cipe, ha stanziato quasi 360 milioni di euro per, parola del ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, «rafforzare significativamente la rete di accesso allo scalo aeroportuale di Malpensa».

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

.tv

Il camion dell'Atac blocca il tram. I passeggeri lo spostano a spinta

Victoria's Secret 2017: gli angeli conquistano la Cina
Roma, un Suv impazzito sfonda il muretto e finisce in giardino
A Rio de Janeiro va in scena Miss Bum Bum Premio al sedere più bello