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Ocse, crescita in frenata. Bisogna ridurre il deficit

Di fronte al rallentamento l'Organizzazione invita il governo italiano a «rafforzare» gli sforzi per il risanamento dei conti pubblici e a compiere anche un'azione di persuasione sull'opinione pubblica, convincendola del fatto che gli sforzi su deficit e debito sono necessari. «Il promettente miglioramento» visto nel bilancio nel 2006 e nella maggior parte del 2007 «è rallentato nella revisione per il 2007 e per il 2008», sottolineano gli esperti di Parigi. Tanto che il prossimo anno il rapporto tra deficit e pil tornerà a salire, dal 2,2% previsto per quest'anno al 2,3%. La crescita dell'area euro tiene, secondo l'Ocse, e, nonostante il rallentamento previsto nel medio termine, da metà dell'anno prossimo tornerà al suo potenziale.

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