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Filippo Caleri f.caleri@iltempo.it I consumatori non ...


Meglio non restare con le mani in mano per Eurolandia, agendo in maniera decisa, non solo per evitare danni più gravi del previsto alla crescita economica, ma anche per mettere in piedi tutti gli strumenti necessari ad affrontare future crisi che nascono fuori dai confini europei. «Non possiamo più stare fermi sul fronte della regolazione e della supervisione dei mercati bancari e finanziari, perché mantenere lo status quo sarebbe profondamente sbagliato», ha ammonito il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, che ha espresso apprezzamento per la proposta che oggi il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, presenterà all'Ecofin.
Proposta anticipata in una lettera inviata al presidente di turno dell'Ecofin, il portoghese Fernando Texeira dos Santos, e volta ad accelerare i tempi sul fronte del rafforzamento della supervisione e della vigilanza a livello europeo. Proprio quello che nel caso della crisi dei mutui subprime non ha funzionato.
«È necessario che l'Ecofin dia un impulso politico forte, dando onesta attuazione a proposte avanzate già sette anni fa», ha detto il ministro. E la Commissione Ue - ha aggiunto - «abbandoni ogni timidezza, non fermandosi davanti alle resistenze dei vari Stati e guardando sempre avanti, adottando tutte le misure necessarie». Non fare nulla - ha concluso - sarebbe «la cosa peggiore».
Quanto ai tassi di interesse fissati dalla Bce è dato quasi per scontato che giovedì la Banca Centrale lascerà il livello dei tassi invariato al 4%. Nessuna ipotesi, invece, ancora è emersa sulla politica monetaria che Trichet seguirà nel 2008.

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