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Giovanni Lombardo g.lombardo@iltempo.it Con il prezzo del ...

Barroso non ha dubbi sull'atomo: «ci sono gli elementi per un nuovo dibattito sul nucleare». Un dibattito che tiene banco alla seconda giornata del Wec, il Congresso Mondiale dell'Energia in corso a Roma.
A sottolineare l'importanza della scelta nucleare per risolvere i problemi energetici del Paese sono stati anche i manager di due grandi società italiane: Giuliano Zuccoli, amministratore delegato di Aem e presidente di A2A, la joint venture nata dalla fusione della municipalizzata milanese con la bresciana Asm che si dice pronto a studiare un progetto di fattibiltà da consegnare ai politici. E Umberto Quadrino, amministratore delegato di Edison che ha sottolineato come non ci possa essere «soluzione al problema dell'energia senza il nucleare». Di avviso diverso il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio: «Queste vecchie centrali radioattive - ha detto il ministro - sono un pericolo per il terrorismo internazionale e soprattutto hanno un costo sproporzionato, quindi bisogna investire sul solare». Il ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani, invece, torna a lanciare l'appello per una maggiore cooperazione a livello internazionale per fare fronte all'emergenza energetica. Intanbto dal Senato arriva la notizia: respinto un emendamento alla Finanziaria della Lega che chiedeva l'istituzione di un fondo per la ricerca nucleare.

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