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Istat, frena la produzione industriale

Un risultato che, nonostante le performance tutt'altro che esaltanti di settembre, ha contribuito a tenere a galla il trimestre, chiuso con un +0,6% dopo due trimestri consecutivi di risultati negativi.
Il 2007 non è del resto stato fino ad oggi un anno troppo buio per l'industria italiana. Nel confronto tra i primi nove mesi di quest'anno e il corrispondente periodo del 2006 la produzione è cresciuta dell'1,2% (+0,9% il dato corretto per giorni lavoratori, quest'anno 190 contro i 189 dello scorso anno). Secondo le stime dell'Isae l'anno dovrebbe chiudersi con il segno più, con un incremento corretto dello 0,6%. E rassicurante è anche la visione del governo: il dato di settembre, sottolinea il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani, fa parte delle «oscillazioni su un trend che anche quest'anno sarà in crescita».
Il mese di settembre è stato influenzato, ha sottolineato l'Istat nelle rilevazioni mensili, dalla quantità inferiore di giorni lavorativi, quest'anno 20 contro i 21 del settembre 2006.
Considerando i dati corretti statisticamente per le giornate di lavoro, il dato negativo passa infatti in positivo, seppur di un modesto +0,3%. A crescere sono stati soprattutto i mezzi di trasporto (+8,9%), la carta, stampa ed editoria (+5,4%), le macchine e apparecchi meccanici (+4,6%). Non hanno invece tenuto il passo le pelli e calzature (-12,8%), la lavorazione di minerali non metalliferi (-4,2%), gli apparecchi elettrici e di precisione (-3,6%).

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