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Eni, conti in rosso nel terzo trimestre


Questi fattori negativi sono stati parzialmente compensati dal contributo degli asset acquisiti nel Golfo del Messico e in Congo, nonché dalla crescita organica registrata in Libia e in Kazakhstan. Ma i deboli risultati di bilancio, diretta conseguenza della forza dell'euro che ha controbilanciato la crescita del prezzo del petrolio, non intaccano la fiducia di Paolo Scaroni: «Eni - ha spiegato l'amministratore delegato nella nota di bilancio - continua a rafforzarsi nei suoi mercati di riferimento e nelle aree petrolifere con i più elevati tassi di sviluppo al mondo. Sono fiducioso che il 2007 sarà per l'azienda un altro anno eccellente».

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