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Petrolio record non per colpa dell'Opec

Sullo sfondo delle parole di Nozari c'è lo scontro fra Teheran e Washington. L'amministrazione Bush, infatti, ha annunciato nuove sanzioni nei confronti dell'Iran, contribuendo alla volata delle quotazioni dell'oro nero, che venerdì ha raggiunto quota 92,22 dollari per la prima volta da quando gli scambi sui futures sono iniziati, nel 1983. Per il momento un aumento della produzione non è nell'aria. Il Venezuela, un altro paese falco dell'Opec, ha detto che al meeting di novembre in Arabia Saudita, nonostante i prezzi sopra i 90 dollari, la produzione resterà invariata. La corsa verso quota 100 dollari, insomma, è tutta in discesa.

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