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Gli stipendi degli statali corrono più dei prezzi

È anche vero, però, che nel quadriennio 2000-2003, le retribuzioni erano state costrette a rincorrere l'inflazione, accumulando nel periodo una perdita di potere d'acquisto pari a 1,7 punti percentuali. È la fotografia scattata dalla Corte dei Conti, che mette in evidenza come «l'obiettivo della razionalizzazione e del contenimento della spesa per il personale», costante delle manovre finanziarie messe in atto nell'ultimo decennio, non è stato realizzato. Nel 2005 i dipendenti pubblici hanno guadagnato 30.595 euro, il 4,45% in più rispetto al 2004: si tratta dell'incremento maggiore delle retribuzioni pro capite dal 2002, quando il balzo fu del 4,88%. Complessivamente lo Stato ha speso 155,5 miliardi di euro per mantenere l'apparato della pubblica amministrazione, cioè il 3,96% in più rispetto all'anno precedente. L'aumento della spesa statale è avvenuto - si evince dai dati della Corte dei Conti - in presenza di un calo dell'occupazione: le unità di lavoro lo scorso anno sono scese, per il secondo anno consecutivo, dello 0,25% a 3,6 milioni, contro i 3,61 del 2004.

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