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IL COMMISSARIO EUROPEO

Monti: difenderemo Wind sulla banda larga

In una lettera firmata dai commissari Mario Monti ed Erkki Likanen, recapitata ieri ai cinque mittenti, si legge: «La strategia abusiva del margin squeeze (abbassamento dei prezzi al cliente finale ad un livello tale da non consentire ai nuovi entranti di competere, dato il costo dei servizi di rete praticati dall'ex-monopolista, ndr) è stata estensivamente praticata dagli operatori dominanti in questo settore». In pratica, l'Ue accusa genericamente (anche se menziona più specificamente Francia e Germania) gli ex operatori monopolisti di praticare, o aver praticato, in questo modo concorrenza sleale.
I commissari Ue, Mario Monti e Erkki Likanen, rispondono ad una lettera di protesta del 10 febbraio 2004, inviata loro da cinque tra i principali operatori alternativi d'Europa (Wind, Auna, Cable&Wireless, Cègètel, e Qsc) che conteneva una serie di suggerimenti su come favorire lo sviluppo della banda larga nell'Ue. I due commissari confermano che la competizione rimane un obiettivo politico e che la banda larga gioca un ruolo cruciale nel perseguimento di tale disegno.
Sottolineano la necessità di «mantenere gli obblighi regolamentari che garantiscono agli operatori nuovi entranti l'accesso alla rete degli ex monopolisti» (interconnessione, linee affittate, larga banda all'ingrosso). Il quadro regolamentare deve essere «disegnato» in modo da garantire, nel più lungo termine, un premio per gli operatori infrastrutturati, senza danneggiare tuttavia i nuovi entranti.
Monti e Likanen rilevano, inoltre, che la diffusione delle linee a larga banda, recentemente quasi raddoppiata, non elimina la preoccupazione della Commissione circa il livello di debolezza della competizione nel settore che potrebbe inficiare gli sviluppi futuri. I commissari «prendono atto», citano gli esempi di Germania e Francia e promettono «vigilanza affinché tali comportamenti non abbiano a ripetersi». Assicurano inoltre «di utilizzare i propri poteri affinché questa tipologia di manovre - che può produrre benefici di breve termine per il cliente finale - non mini alle fondamenta la possibilità di competere nel lungo periodo con conseguenti danni per la clientela».
Fr. Fus.

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