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Confindustria, ora Montezemolo dice «ni»

«Se chiamati difficile dire di no». In suo appoggio Pininfarina, Marcegaglia e Gros-Pietro

Luca Cordero di Montezemolo, vista l'insistenza con cui viene fatto il suo nome, sta pensando seriamente di candidarsi alla presidenza di Confindustria al termine, prossimo, del mandato di D'Amato. A lanciare la candidatura l'ex direttore generale di via dell'Astronomia, Vincenzo Cipolletta, che individua nell'attuale presidente di Ferrari l'uomo giusto in gardo ìdi unire e non di dividere, in grado di rappresentare tutti». Ora Montezemolo esce allo scoperto: «Se da un'ampia parte degli imprenditori venisse indicato un nome per rappresentare tutta la Confindustria, credo che a quel punto per chiunque sarebbe difficile chiamarsi fuori e non dare tutta la sua disponibilità e il suo contributo per un'associazione così importante».
Montezemolo è conscio del favore che gode all'interno della classe imprenditoriale italiana e ringrazia pubblicamente «coloro che hanno fatto il mio nome», anche se avverte di essere impegnato totalmente ìsia con la presidenza del gruppo Ferrari Maserati sia come imprenditore con Charme, «un'azienda importante per me e la mia famiglia». Poi con malcelata soddisfazione sottolinea di trovare bello il crescendo di notizie, indiscrezioni sul futuro della presidenza di viale dell'Astronomia, «emerse anche fuori dagli organi istituzionali». Il meccanismo di designazione del rappresentate degli industriali è comunque complesso e lungo e passa attraverso il vaglio di una commissione di saggi.
Vittorio Merloni, che dei saggi è il presidente, ha fissato per gennaio l'inizio del lavoro del gruppo incaricato di scegliere il nuovo presidente. Come detto, non passa giorno, che il nome di Montezemolo non venga fatto da qualche suo collega. Come il presidente di Autostrade, Gian Maria Gros-Pietro: «Dopo aver vinto un nuovo mondiale con la Ferrari, chi meglio di lui può rappresentare l'imprenditoria italiana?». Dello stesso avviso è il presidente di Federchimica, Diana Bracco, che giudica «promettenti» le dichiarazioni rilasciate da Montezemolo. Anche l'amministratore delegato del gruppo metal-siderurgico mantovano, nonché ex vicepresidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, si «augura che Luca di Montezemolo possa nonostante i suoi importanti impegni, rendersi disponibile per guidare la Confindustria nei prossimi quattro anni». Anche Andrea Pininfarina, presidente degli industriali di Torino, si aggiunge al coro a favore di Montezemolo: «Speriamo si convinca o che lo convinciamo» dice. Intanto, ieri il fondo Charme guidato da Luca Cordero di Montezemolo è entrato con il 30% nel capitale di Poltrona Frau.

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