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Boselli: la Cina fa danni servono task force


Presentando le previsioni per il settore moda, Boselli ha evidenziato che se la Cina può permettersi di mettere in difficoltà tutti i settori produttivi della concorrenza, «dagli occhiali ai giocattoli, dalla moda alla piccola meccanica», non è sono grazie alle sue capacità e al basso costo della manodopera, ma anche agli aiuti all'export di cui gode. «Le aziende - spiega Boselli - possono vendere sottocosto e fallire perchè vengono rifinanziate dalle banche a tasso zero, e infine chi produce gode anche di un dumping ecologico e sociale perchè non deve sostenere i nostri costi altissimi per la depurazione e la tutela dell'ambiente, può utilizzare lavoro minorile eccetera». In questo quadro «la Cina opera in molti settori e riesce a contribuire in modo determinante a questa forma di deflazione». Secondo Boselli «noi dobbiamo reagire a questa situazione, perchè il rischio anche per il settore tessile abbigliamento calzature è molto forte».
«Mettere dazi in modo generalizzato è improponibile e i provvedimenti antidumping sono tardivi e non risolutori. Piuttosto sarebbe auspicabile - ha detto Boselli - avere delle task force specializzate, ben addentro ai problemi dei vari settori. Oggi i provvedimenti antidumping sono mirati sulle aziende, dovrebbero essere orientate sui settori».

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