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Contributo di solidarietà dai pensionati d'oro

Maroni rispolvera una specie di tassa per chi ha un trattamento superiore ai 10 mila euro mensili

Sono i tre punti enunciati ieri dal ministro del Lavoro, Roberto Maroni, a margine della cosiddetta Assemblea delle Regioni padane, organizzata dalla Lega nel Mantovano. Il tema delle pensioni provoca da tempo frizioni non solo tra governo e sindacati, ma anche all'interno della stessa maggioranza. Per l'ennesima volta, Maroni ha ribadito i punti fermi della Lega: anzitutto nessuno scambio tra riforma delle pensioni e devoluzione, perchè «la devoluzione è uno dei quattro punti del programma politico che ha dato vita alla Casa delle Libertà e tra questi non c'è l'argomento pensioni e, dunque, non c'è alcuna possibilità di scambio». In tema di previdenza c'è già la legge delega: «È stata approvata alla Camera per decisione della maggioranza e, quindi, della Casa delle Libertà, e non prevede alcun intervento sulle pensioni di anzianità. Questa è la posizione attuale del Governo e dell'intera maggioranza, e non solo della Lega». Piuttosto Maroni ha prospettato due tipi di interventi che potrebbero raccogliere un certo consenso anche al di fuori della maggioranza: «Riformulerò la proposta che avevo fatto nel 2001, e che venne bocciata, di introdurre un piccolo contributo per le pensioni d'oro, quelle al di sopra dei 10 mila euro, perchè c'è una normativa, introdotta dal governo delle sinistre, che consente di ridurre a posteriori un diritto acquisito. La ritengo una proposta assolutamente giusta ed equa, perchè sono convinto che chi percepisce importi così rilevanti, oltre 20 milioni delle vecchie lire, possa permettersi un piccolo contributo a favore dei meno fortunati». Quanto ai risparmi di spesa, essi potrebbero derivare da un controllo più attento sulle pensioni di invalidità: «Se regioni come il Veneto hanno solo il 4% dei cittadini con invalidità superiore al 70%, mentre in altre regioni questo rapporto è più che triplo, è probabile che queste ultime non siano solo sfortunate ma che possano esserci degli abusi e intendiamo accertare questo con le necessarie verifiche».
Sulla tassa alle pensioni d'oro non tutti sono d'accordo però. Meglio sarebbe tassare dello 0,50% le pensioni d' anzianità sostiene l'esperto previdenziale Giuliano Cazzola commentando così le ipotesi di lavoro rilanciata dal ministro. «L'equità è sempre una buona medicina - spiega Cazzola - come nel caso di un eventuale contributo di solidarietà sulle pensioni di importo superiore a 10mila euro mensili. Il loro numero è maggiore di quanto di solito si ritiene, ma in complesso sempre modesto nel mare magnum della previdenza».

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