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Alitalia rinuncia al taglio delle hostess

Più flessibilità nell'impiego degli assistenti di volo. Domani nuovo incontro

La trattativa tra la compagnia aerea e i sindacati sul taglio di hostess e steward a bordo sembra aver imboccato una via d'uscita. L'Alitalia ha fatto marcia indietro e ha presentato ai sindacati un'ipotesi alternativa ma che dovrebbe garantire gli stessi risparmi. Il piano di riduzione del personale di volo da 5 a 4 sulle rotte internazionali e da 4 a 3 sui nazionali, è stato accantonato. All'incontro di domani che dovrebbe essere quello conclusivo, l'azienda presenterà una proposta alternativa. Ovvero il potenziamento della base di Milano e un utilizzo più flessibile degli assistenti di volo.
Lo sviluppo di Milano prevede lo spostamento di 150 tra hostess e steward attraverso un meccanismo di incentivi e su base volontaria. Questo consentirebbe alla compagnia di ridurre i costi dei trasferimenti. Il nuovo piano prevede anche che il personale che attualmente è legato ad una determinata tipologia di velivoli, possa essere impiegato in modo più flessibile in base alle diverse esigenze. I settori di impiego scenderebbero da 5 a 2.
La riduzione degli assistenti prevedeva risparmi per 15 milioni di euro l'anno. L'Alitalia conta di avere lo stesso risultato anche con questa seconda versione del piano.
«L'obiettivo - come ha ribaduto ieri il presidente Bonomi - è di ridurre i costi unitari per consentire all'Alitalia di essere più competitiva».
Nonostante questo cambiamento di rotta la trattativa non è affatto in discesa. Tant'è che anche l'incontro di ieri si era detto che sarebbe stato risolutivo e invece dopo un breve scambio di battute e nonostante le nuove proposte dell'azienda, è stato aggiornato. I sindacati si sono voluti prendere un altro giorno prima di arrivare alla stretta finale. «le possibilità di giungere a un'intesa sono 50 e 50» ha detto Fabrizio Corvi della Fit Cisl sottolineando che «i nodi da sciogliere sono ancora molti». Pessimista Mauro Rossi della Filt Cgil saecondo il quale l'Alitalia «per ottenere gli stessi vantaggi chiederà ai sindacati cose difficili da accettare». Non la pensa così invece la Uilt che giudica positivamente il fatto che l'azienda abbia tolto dal tavolo la pregiudiziale della riduzione del personale.
Se domani verrà raggiunta un'intesa, i sindacati chiederanno un incontro al ministero dei Trasporti dove era partita la mediazione del viceministro Mario Tassone. A quel punto potrebbe aprirsi laporta di Palazzo Chigi per avviare un tavolopiù generale del trasporto aereo e dell'Alitalia.
Intanto la compagnia avrebbe avviato leprocedure per circa 300 contestazioni disciplinari in relazione alle certificazioni mediche presentate dal personale di volo tra il 1° e il 2 giugno.

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