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L'Anas alla svolta, parte il primo piano industriale

Pozzi: l'obiettivo è di arrivare a ricavi per 250 milioni nel 2005 per coprire il 50% dei costi

proseguimento del piano di rilancio infrastrutturale varato dal Governo; riduzione degli oneri della rete viaria nazionale gravanti sul bilancio dello Stato. L'Anas prevede di portare i ricavi da vendita di beni e servizi sul mercato nel breve-medio termine a coprire nella misura del 50% i costi di funzionamento della società. Vale a dire «dai circa 33 milioni di euro fatturati nel 2002 a circa 250 milioni di euro, che rappresentano l' obiettivo da conseguire nel 2005» dice il presidente Vincenzo Pozzi.
«La prospettiva di medio termine - aggiunge Pozzi - è quella di fare di Anas il principale operatore integrato di beni e servizi per la mobilità a livello nazionale». Il piano identifica le azioni necessarie per avviare un' opera di efficienza e di riorganizzazione tesa a portare a regime i ricavi a un livello più vicino ai valori di mercato. Ricavi derivanti da trasferimenti per la realizzazione di opere stradali e autostradali, per la gestione e manutenzione della rete stradale e autostradale in concessione, per il controllo sull' attività delle concessionarie autostradali di cui Anas Spa è il concedente per conto del Ministero delle Infrastrutture; infine, ricavi da beni e servizi venduti sul mercato. Dal solo potenziamento delle attività tradizionali, l' Anas prevede di incrementare gli introiti già dal 2003, fino a raggiungere nel 2005 ricavi complessivi per circa 132 milioni di euro.
Per quanto riguarda la gestione a pedaggio di strade e autostrade che Anas Spa ha o avrà in concessione al termine della fase di realizzazione, «la quantificazione puntuale dei ricavi da nuove attività - precisa l'Anas nella nota - potrà essere fatta solo a seguito della elaborazione di Business Plan specifici per ciascuna attività». Per il resto delle attività, nel dettaglio, la parte pubblicità genera ricavi per 8 milioni di euro, che, attraverso un recupero di efficienza ed azioni mirate, passeranno a 9 milioni di euro del 2003 fino ad arrivare a 16 milioni di ricavi nel 2005.
L'attività di licenze e concessioni (rilascio di concessioni per accessi, attraversamenti e fiancheggiamenti della rete viaria gestita da Anas e nell'affitto dei terreni di proprietà agli impianti di carburante, che attualmente comprende circa 74 mila concessioni), genera ricavi per 18 milioni di euro che passeranno a 47,6 milioni di euro del 2003, fino ad arrivare a 58,6 milioni di euro di ricavi nel 2005.
Il settore Trasporti Eccezionali (rilascio delle autorizzazioni per il transito dei mezzi eccedenti la sagoma ordinaria e che attualmente comprende circa 30.000 movimenti all'anno), genera ricavi per 2,2, milioni di euro che passeranno ai 9 milioni di euro dal 2003 in poi.
Il piano industrialeè piaciuto allo stesso ministro Tremonti che lo ha definito giorni fa «ottimo».

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