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Auto, vendite in caduta libera

Pesa la fine degli ecoincentivi. Gli operatori chiedono misure strutturali

Un calo, però, che riporta le immatricolazioni ad un andamento fisiologico. Lo stop delle quattroruote - secondo gli analisti del settore - è dovuto soprattutto agli effetti più consistenti della fine degli eco-incentivi lo scorso 31 marzo che al momento il governo non sembra intenzionato a prorogare. Segni di ripresa in casa Fiat che registra una crescita della quota di mercato del gruppo a maggio rispetto ad aprile, passata dal 28,81% al 29,31%. La quota di mercato dei tre marchi del gruppo di Torino scende però rispetto a maggio 2002, quando era al 30,61%. In maggio il gruppo Fiat ha immatricolato 52.650 auto, il 17,17% in meno rispetto ad un anno fa. In particolare - spiega la stessa Fiat Auto - è da segnalare la positiva performance dell'Alfa Romeo le cui immatricolazioni, nel mese di maggio, sono salite al 4,1 %, con un incremento del 7 % rispetto al maggio del 2002. Le prime tre posizioni fra le vetture più vendute sono occupate nell'ordine da Fiat Punto, Seicento e Stilo, che il mese scorso è stata la vettura diesel più venduta in Italia.
Visto l'andamento del mercato a maggio gli operatori del settore esprimono la loro preoccupazione per il futuro e continuano a ritenere necessaria l'adozione di misure strutturali per arginare l'emorragia di immatricolazioni.
Secondo l'Anfia «la domanda di auto in Italia sconta l'assenza degli eco-incentivi». Si conferma dunque - rileva l'Anfia - «un significativo calo del trend della domanda, che porterebbe la stima di chiusura di fine anno tra 2 milioni e 2 milioni e 50 mila unità, un volume che, se confermato, sarà comunque il peggiore degli ultimi sette anni». Anche l'Unrae esprime forte preoccupazione per i segnali provenienti dal mercato che «non sono confortanti» e chied emisure strutturali.
La raccolta ordini - indica l'Unrae - conferma la tendenza negativa: 176.066 con una contrazione del 14,39% rispetto agli ordini del maggio dello scorso anno. Nei primi 5 mesi del 2003, gli ordini raccolti hanno raggiunto 1.087.183 unità, il 2,07% in più rispetto al 1.065.175 dell'analogo periodo del 2002. «Ultimo dato peraltro molto interessante e significativo - evidenzia l'associazione delle case estere - viene dalle immatricolazioni di vetture Diesel, che registrano un record storico con il 48,16%».
Per quanto riguarda poi l'andamento delle case automobilistiche estere, la Ford si conferma leader con 16.100 unità, il 10,82% in più rispetto a maggio 2002.

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