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Statali, via libera al contratto

Il contratto infatti passa ora all'esame della Corte dei conti che ha tempo 15 giorni per pronunciarsi; dopo di che varrà il principio del silenzio-assenso.
La principale modifica sollecitata dal Governo riguardava la parte relativa al conglobamento dell'indennità integrativa speciale (cioè la contingenza degli statali) nella voce dello stipendio. In particolare, è stato chiesto di precisare nel testo che tale disposizione non produca effetti sul calcolo della pensione, ma solo ai fini della liquidazione. Il governo ha chiesto anche di chiarire che il conglobamento dell'indennità integrativa speciale non produca effetti diretti o indiretti sul trattamento complessivo del personale all'estero.
Piena soddisfazione del ministro della Funzione pubblica, Luigi Mazzella, e del sottosegretario Learco Saporito, che hanno costantemente seguito l'evoluzione delle trattative svoltesi in sede Aran, «per i chiarimenti che sono stati forniti oggi dalle parti contraenti».
«Si è così completata l'ultima formalità che consente di dare piena e tempestiva attuazione a tutti gli accordi definiti nel Ccnl del comparto ministeri», si legge in una nota della Funzione pubblica, che aggiunge: «questo contratto, che è il primo della nuova stagione contrattuale, potrà così facilitare la definizione dei contratti per gli altri comparti».
Il segretario generale della Fp-Cgil, Laimer Armuzzi, ha espresso soddisfazione per la conclusione della vicenda ma, al tempo stesso, ha stigmatizzato il comportamento del governo che ha chiesto alcune modifiche dopo che l'accordo era già stato raggiunto. «Parte del percorso sembra avviato a conclusione - ha osservato il segretario generale della Fps-Cisl, Rino Tarelli - sembrava un gioco a handicap, non un percorso contrattuale. Ora dobbiamo ancora aprire tutti gli altri contratti pubblici nel momento in cui si avvicina la scadenza del primo biennio 2002-2003».
Il segretario generale della Uil-PA, Salvatore Bosco, ha espresso «dissenso sul piano del merito e del metodo per le modifiche apportate dall'Aran su indicazioni del governo. La sterilizzazione degli effetti del conglobamento dell'indennità integrativa speciale nello stipendio sul trattamento pensionistico - ha osservato - rappresenta una arbitraria decurtazione».
Le Rdb (Rappresentanze di Base) e la Flp-Usae hanno confermato, invece, il loro «no» all'intesa. Paola Palmieri delle Rdb ha espresso un giudizio negativo sia sull'accordo sia sulle modifiche apportate oggi al testo. Per il segretario generale della Flp-Usae, Marco Carlomagno, è incredibile che si escluda «tutto il pubblico impiego dalla pensionabilità del conglobamento dell'indennità integrativa speciale».
Il governo, ora, è impegnato nel tentativo di scongiurare lo sciopero del 19 maggio di oltre un milione e mezzo di dipendenti pubblici e consentire la prosecuzione della stagione contrattuale, dopo l'accordo raggiunto per gli statali. Già oggi infatti, potrebbe svolgersi un incontro del tutto informale a Palazzo Vidoni. Lunedì lo sciopero interesserà i lavoratori di sanità, enti locali, agenzie fiscali, presidenza del consiglio e parastato che hanno tutti il contratto scaduto da oltre 16 mesi.

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